Un’unica estate può distruggere la tua infanzia e farti diventare adulto in pochi giorni? Sandro Veronesi torna in libreria con un libro Settembre nero che scava proprio in quel momento preciso in cui smetti di essere un bambino. Se cerchi una storia che sappia di sale, musica anni ’70 e scoperte forti, allora questo libro è quello che devi avere sul comodino. L’autore è un maestro nel descrivere come ci si sente quando il mondo intorno inizia a cambiare e non puoi farci nulla. Non è solo un racconto di vacanze, ma un viaggio dentro la memoria che ti tiene incollato alle pagine con una scrittura che scorre via che è un piacere.
Scheda tecnica del libro
Prima di immergerti nelle pagine di questo romanzo, ecco i dati principali che definiscono l’opera.
- Titolo Settembre nero
- Autore Sandro Veronesi
- Editore La nave di Teseo
- Anno di pubblicazione 2024
- Pagine 304
- Genere Romanzo di formazione
Sinossi e atmosfera
Il protagonista è Gigio Bellandi, un ragazzino di dodici anni che si gode l’estate del 1972 in Versilia. Sono i mesi dei primi amori, delle canzoni ascoltate a ripetizione e delle giornate passate in spiaggia con la famiglia. Tutto sembra perfetto e luminoso, come una fotografia baciata dal sole. Senza farti troppi spoiler, sappi che questa atmosfera leggera non dura per sempre.
Un evento improvviso e doloroso irrompe nella realtà del ragazzo. Questo fatto inatteso cambia radicalmente la sua percezione delle persone e della sicurezza familiare. L’equilibrio si spezza, costringendo Gigio ad abbandonare lo sguardo protetto del bambino per accogliere una consapevolezza più adulta e complessa.
Veronesi è bravissimo a ricostruire l’atmosfera di quegli anni. Senti quasi l’odore del sale sulla pelle e il rumore della Versilia degli anni Settanta. La narrazione si concentra sulla perdita dell’innocenza, un momento che ciascuno di noi attraversa in modo unico.
Punti di forza e riflessioni sul libro Settembre nero
Ogni opera letteraria possiede a partire dal genere, dallo trama, dallo stile, delle caratteristiche che possono attrarre o respingere. Ecco qui una breve disamina.
Pro
- La scrittura è ricca di sfumature e capace di creare immagini molto chiare. I personaggi sono descritti così bene che sembrano persone reali che potresti incontrare per strada.
- La descrizione dell’Italia degli anni Settanta è accurata e suscita ricordi vividi per chi li ha vissuti.
- Gigio è un personaggio che senti subito vicino, sembra vero ed è facile immedesimarsi in lui.
- Le emozioni sono forti e colpiscono dritto allo stomaco.
Contro
- Il ritmo è lento e invita alla riflessione. Se sei uno che vuole solo azione e colpi di scena ogni due pagine, potresti trovarlo un po’ lento. Veronesi si prende il suo tempo per descrivere ogni dettaglio, quindi serve un po’ di pazienza per godersi il viaggio.
- Il tono è marcatamente introspettivo.
Il lettore ideale del libro Settembre nero
A chi è rivolto Settembre Nero? Ti consiglio questo romanzo se ami le storie che parlano di crescita e di come si diventa grandi (il cosiddetto romanzo di formazione). È perfetto per chi ha nostalgia della giovinezza o per chi vuole capire meglio cosa passa nella testa di un dodicenne. Se ti piacciono gli autori che sanno scrivere bene e che non hanno fretta di arrivare alla fine, allora vai sul sicuro. Non è invece il libro adatto se cerchi un thriller veloce o una trama semplice da leggere sotto l’ombrellone senza pensare. Qui c’è da riflettere e, a volte, anche da commuoversi un po’ per via della profondità dei temi trattati.
Se sei una persona che ama prendersi del tempo per pensare mentre legge, troverai in queste pagine un compagno di viaggio ideale. È un libro per chi vuole sentire sulla pelle il peso e la bellezza dei cambiamenti.
Gli amanti della letteratura italiana che cercano una prosa elegante e strutturata troveranno in Veronesi una conferma delle sue capacità narrative.
Il romanzo è adatto anche a chi desidera immergersi in una ricostruzione storica e geografica fatta di sensazioni fisiche e dettagli precisi.
Verdetto finale
“Settembre nero” (La Nave di Teseo 2024) è un libro bellissimo.
Bellissimo!
Settembre nero è un balsamo per l’anima e le ultime pagine e il disegno che troverete nell’ultima pagina sono, dal punto di vista filosofico, una delle cose più profonde. E’ un romanzo maturo, riuscito e molto intenso che colpisce dritto al cuore che conferma come Veronesi sia uno dei migliori scrittori che abbiamo in Italia quando si tratta di esplorare l’animo umano. Gigio Bellandi, il giovanissimo e poi maturo protagonista, prova a ricostruire una cosa grave, che per cinquant’anni non ha capito, mosso da una curiosità retrospettiva. La capacità di unire i ricordi personali alla storia collettiva è davvero rara e qui funziona alla grande.
Valutazione: 9,5/10 da leggere e da regalare.
FAQ
Qual è il tema principale di Settembre nero?
Il tema centrale è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, segnato dalla perdita dell’innocenza a causa di un evento traumatico e inaspettato.
Settembre nero di Veronesi fa parte di una saga o è autoconclusivo?
Si tratta di un romanzo autoconclusivo che termina il percorso narrativo iniziato nelle prime pagine, senza la necessità di leggere altre opere dell’autore per comprenderlo.
Lo stile di Veronesi è difficile da leggere?
La scrittura è raffinata e colta, ma rimane accessibile a tutti i lettori che amano una narrazione curata e non hanno fretta di arrivare alla fine della trama.
Il libro è adatto ai ragazzi della stessa età del protagonista?
Sì, Settembre nero è leggibile anche dai ragazzi, ma la sua profondità e il tono malinconico lo rendono particolarmente interessante per un pubblico adulto che vuole rivivere o riflettere su quell’età particolare.
È necessario conoscere la storia degli anni Settanta per capire il libro?
No, non serve essere esperti di storia, Veronesi fornisce tutti gli elementi necessari per comprendere il contesto in cui si muove Gigio, rendendo gli eventi storici parte integrante della narrazione.
Il finale è triste?
Il romanzo affronta temi seri come la perdita dell’innocenza e il dolore, quindi ha una componente malinconica. è anche un racconto di formazione che mostra la forza della crescita e della consapevolezza.
In che anno è ambientato il libro?
La storia si svolge principalmente nell’estate del 1972, un periodo ricco di cambiamenti sociali e musicali.




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